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IMT
Il Vino al Plurale

652 aziende associate, 16 denominazioni di origine di cui 4 DOCG – l’Istituto Marchigiano di tutela vini (Imt) rappresenta l’89% dell’imbottigliato della zona di riferimento e incide per il 45% sull’intera superficie vitata regionale (oltre 7.500 ettari tra le province di Ancona, Macerata, Fermo e Pesaro-Urbino). Dal 1999 supporta tutti i produttori e garantisce l’autenticità delle produzioni.

Sono questi i numeri dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini – IMT, il maxiconsorzio presieduto da Antonio Centocanti e diretto da Alberto Mazzoni che, da più di 20 anni, scommette sulla qualità del prodotto quale elemento distintivo del Brand Marche.

Nato nel 1999 dalla volontà di 19 soci con 7 denominazioni tutelate, oggi IMT promuove 16 su 19 denominazioni marchigiane e rappresenta il 45% della superficie vitata regionale (oltre 8mila ettari tra le province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo). Il gioco di squadra tra i produttori e con il territorio, la capacità di investire i fondi Ue e regionali, ma anche l’identità territoriale e la valorizzazione della varietà come tratto distintivo delle Marche sono la ricetta di IMT per promuovere il vino marchigiano in Italia e nel mondo.

Dal 2010 al 2020 il totale degli investimenti messi in campo da Imt e dalle aziende socie con i contributi comunitari (Ocm Promozione Paesi Terzi e Psr Misura Marche Paesi U.E. Mis 1.33 e 3.2) ha oltrepassato quota 28 milioni di euro

Bianco fermo più premiato dalle guide italiane nell’ultimo quadriennio, il Verdicchio (nella doppia accezione di Jesi e Matelica) è l’Ambasciatore d’eccellenza della produzione regionale, affiancato nella squadra IMT dalle Doc Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Lacrima di Morro d’Alba, Pergola, Rosso Conero, San Ginesio, Serrapetrona, I Terreni di Sanseverino; e dalle Docg Conero e Vernaccia di Serrapetrona.