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IMT
Il Vino al Plurale

465 aziende associate, 15 denominazioni di origine di cui 4 Docg, oltre 20 milioni di euro di investimenti in promozione dal 2010 a oggi, e un valore delle vendite all’estero che rappresenta l’82% dell’intero export marchigiano.

Sono questi i numeri dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini – IMT, il maxiconsorzio presieduto da Antonio Centocanti e diretto da Alberto Mazzoni che, da più di 15 anni, scommette sulla qualità del prodotto quale elemento distintivo del Brand Marche.

Nato nel 1999 dalla volontà di 19 soci con 7 denominazioni tutelate, oggi IMT promuove 15 su 19 denominazioni marchigiane e rappresenta il 45% della superficie vitata regionale (oltre 8mila ettari tra le province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo). Il gioco di squadra tra i produttori e con il territorio, la capacità di investire i fondi Ue e regionali, ma anche l’identità territoriale e la valorizzazione della varietà come tratto distintivo delle Marche sono la ricetta di IMT per promuovere il vino marchigiano in Italia e nel mondo.

Solo negli ultimi due anni, tra il 2015 e il 2016, il Consorzio ha investito 13 milioni di euro per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti e per l’ammodernamento tecnologico delle cantine.

Bianco fermo più premiato dalle guide italiane nell’ultimo quadriennio, il Verdicchio (nella doppia accezione di Jesi e Matelica) è l’Ambasciatore d’eccellenza della produzione regionale, affiancato nella squadra IMT dalle Doc Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Lacrima di Morro d’Alba, Pergola, Rosso Conero, San Ginesio, Serrapetrona; e dalle Docg Conero e Vernaccia di Serrapetrona.