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“La Nuova via del Vino”

Nell’ultimo numero di “DOVE  del Corriere della Sera protagoniste le Marche e le sue bellezze.

“Sono tanti i rossi e i bianchi, coltivati tra le pieghe e le colline delle Marche, a emozionare”, come racconta il giornalista Giovanni Angelucci, nell’ultimo numero di “DOVE (Corriere della Sera): Marche”, nel quale ripercorre storie di successi, annate strepitose, avventure personalissime e territori preziosi, attraverso l’incontro con “vigneron, taciturni, solidi come una roccia, per sentirli narrare di terroir che fanno scuola, di contrade e paesi che vantano cantine ed enologi di fama”, sottolinea il giornalista. Successi importanti, supportati da dati significativi: l’export è passato infatti da 34 milioni di euro, nel 2005, a 47,4 milioni nel 2015, secondo i dati Istat. Il vino è quindi un importantissimo motore di turismo esperenziale per la Regione che si sviluppa anche grazie alle numerose tradizioni gastronomiche e ai grandi cuochi (Mauro Uliassi, Moreno Cedroni, Errico Recanati). Partendo dal Verdicchio, il bianco fermo più premiato dalle guide italiane, il giornalista va alla scoperta di Morro d’Alba, celebre per il Lacrima di Morro D’Alba, un rosso rubino Doc di frutto intenso e sapido per poi arrivare alle pendici del Monte Conero per raccontare la storia del suo vino omonimo, perdendosi infine tra le bellezze della città di Offagna.

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